Software per newsletter: come scegliere quello giusto

Le caratteristiche imprescindibili a cui fare attenzione per partire con il piede giusto

Software per newsletter: come scegliere quello giusto

Scegli sempre il cammino che sembra il migliore anche se sembra il più difficile: l’abitudine lo renderà presto piacevole. (Pitagora)

 

Non posso che essere d’accordo, io che sono una a cui piace complicarsi la vita, e se lo diceva Pitagora… chi siamo noi per non provarci nemmeno?

E’ vero, scegliere a volte può essere una seccatura e quante volte ci è capitato di rispondere “Per me è uguale”, “Va bene tutto” o “Non lo so, decidi tu”.

Diciamolo una volta per tutte: decidere è una seccatura.

Ma qualcuno lo deve fare, soprattutto se gli effetti di questa scelta ricadranno su una tua attività, o sul tuo portafoglio. Beh, mi dispiace dirtelo, ma quel qualcuno sarai proprio tu.

Ed ecco che entro in gioco io, che in questo articolo ti spiegherò l’importanza di una scelta “consapevole”, cioè che tenga conto delle possibilità, degli strumenti a disposizione e dell’obiettivo da raggiungere. In particolare ti aiuterò a capire come si sceglie il giusto software per le newsletter.

 

Valutare gli obiettivi e le possibilità reali

Oggi qualsiasi business non può prescindere dall’email marketing.

Ecco perché prima di fare qualsiasi cosa dovresti sederti e pensare a queste semplici domande: Qual è l’obiettivo finale? A che cosa mi serve farlo? Che tipo di contenuti voglio fare arrivare ai destinatari? A quante persone voglio inviare la mia newsletter? Quanto so usare i software?

Valutare con attenzione le proprie capacità, le possibilità e l’obiettivo è davvero importantissimo: se non sai dove vuoi andare non avere fretta, è meglio aspettare e decidere bene piuttosto che dover correggere gli errori.

Tieni a mente questo consiglio se stai valutando di lanciarti in qualche campagna di email marketing, magari fai-da-te, per garantire alla tua attività più visibilità (e guadagni).

Puoi iniziare ad approfondire l’argomento newsletter in questo articolo. Ti renderai conto che, se possiedi un’attività che offre servizi, le newsletter si riveleranno uno strumento davvero molto utile e low cost per fidelizzare i tuoi clienti. Potrai inviare loro informazioni utili, sconti e offerte per la gioia di entrambi: tu porterai il tuo business nella direzione che avevi deciso e loro riceveranno un “premio”!

 

Quali sono le caratteristiche fondamentali per scegliere il tuo software per newsletter?

Naturalmente il software deve permettere un invio facile di campagne di newsletter alle tue liste di contatti.

 

Funzionalità

Alcuni software offrono la possibilità di “facilitare” il lavoro di creazione mettendo a disposizione degli utenti dei template già fatti, con grafiche carine e accattivanti, più o meno modificabili per ottenere dei lavori discreti senza troppo sforzo. Ovviamente non saranno i più originali del web!

Se per te la creazione delle newsletter deve seguire la logica del “minima spesa, massima resa”, tieni ben a mente questo fattore.

 

Modalità di costruzione facile

Hai mai sentito parlare di WYSIWYG? Questo è l’acronimo di “What You See Is What You Get”, cioè “quello che vedi è quello che ottieni”. Infatti, una soluzione da non sottovalutare è quella di scegliere un editor che ti permetta di lavorare con questa tecnologia, soprattutto se non sei pratico di codice.

Assicurati quindi che l’editor del software che sceglierai per le tue newsletter abbia una modalità di costruzione drag and drop, che è lo stesso sistema del desktop, cioè che offra la possibilità di spostare gli oggetti cliccandoli e trascinandoli sulla piattaforma a finestre.

 

 

Ultima ma non meno importante è la User Experience: l’utente deve avere la possibilità di fruire del contenuto nel miglior modo possibile e da qualsiasi piattaforma. Per esempio, la visualizzazione da mobile è soprattutto verticale su uno schermo di dimensioni molto ridotte rispetto al desktop, la cui visualizzazione è molto più grande e orizzontale. La grafica deve essere responsive.

 

Pricing del servizio

Alcuni software prevedono un sistema di pricing che scatta al superamento di un certo numero di contatti e più aumenta il database che il sistema dovrà gestire, più alto sarà il costo da pagare.

All’inizio, quando si hanno solo pochi contatti a cui spedire, qualsiasi software potrebbe sembrare quello giusto.

Questo fatto è da tenere in considerazione fin da subito e dovrai cercare di essere  il più lungimirante possibile: se il tuo business decollerà (lo spero per te!) è molto probabile che anche il numero di invii a newsletter lo faccia.

 

Deliverability e Sicurezza

Una volta che avrai costruito la tua newsletter vorrai spedirla. Ma non tutti i software sono uguali, anche per quanto riguarda la deliverability, cioè la capacità delle email di arrivare nella casella di posta del destinatario. Alcuni software ti danno la possibilità di effettuare dei test, utilissimi per verificare l’efficacia: può capitare di avere due versioni della stessa news e di non sapere quale scegliere, grazie ai test si inviano entrambe ad una lista di prova per capire quale converta di più. Grazie agli invii di prova si può verificare anche che la newsletter non finisca nella SPAM!

E per quanto riguarda la sicurezza? Se nella tua lista di contatti ci sono indirizzi appartenenti a cittadini europei accertati che lo strumento che sceglierai sia conforme alla normativa GDPR per non andare incontro a possibili sanzioni sulla privacy!

 

Integrazioni

Puoi integrare la tua campagna di email marketing a strumenti come Google Analytics, Facebook, un e-commerce…. come sempre dipende da quello che vuoi fare e dal tuo livello di abilità e competenza in merito, infatti è possibile integrare alcuni strumenti anche manualmente, utilizzando però altri tool come quelli per il tracciamento dei click (URL builder).

 

Tracciamento e Analisi dei dati

Saper tracciare e analizzare i dati è fondamentale per capire se il lavoro che hai fatto finora lo hai fatto bene. Quasi tutti i software ti danno la possibilità di accedere alle statistiche di base e sapere quanti invii sono andati a buon fine, quanti click sui link si sono registrati, quante persone si sono disiscritte dalla lista ecc…

Ciò non toglie che una buona analisi abbia bisogno di integrare strumenti più efficaci come Google Analytics, da cui si possono trarre le somme sulle conversioni.

 

I software per newsletter che puoi trovare sul web sono davvero tanti e tutti più o meno validi. Non si può dire con certezza quale sia il migliore e quale il peggiore.

In conclusione, come si fa a scegliere? Bisogna porsi degli obiettivo e decidere che alcuni fattori sono più imprescindibili di altri. E provare. Alcuni ti faranno perdere la pazienza, altri ti faranno arrovellare il cervello e poi arriverà il software giusto per le tue esigenze, quello che vorrai scegliere senza più dubbi.

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