Come utilizzare i segmenti nei recall

La strategia migliore per creare newsletter che portino risultati

Come utilizzare i segmenti di recall

Battere il ferro finché è caldo

è una delle frasi proverbiali più utilizzate nella lingua italiana. Deriva dal mondo del lavoro, in particolare dal mestiere del fabbro che per lavorare bene il metallo deve batterlo quando è arroventato perché è facilmente modellabile a differenza di quando si raffredda.
Come ben saprai, il suo significato metaforico è che si deve sfruttare il momento giusto per non perdere una buona occasione.

Oggi ti svelerò come mettere in pratica questo modo di dire nelle tue newsletter e ottenere risultati più proficui attraverso i segmenti e i recall.

Che cosa sono i segmenti

I segmenti sono uno strumento molto utile per chi spedisce le comunicazioni, perché permettono di suddividere in modo più specifico le persone presenti in una lista in base ai comportamenti che hanno in comune o a determinate caratteristiche.

Per fare in modo che la tua campagna di email marketing sia efficace, devi inviare il messaggio giusto all’utente giusto e segmentare permette una comunicazione più efficace, utile e ad hoc.

Come creare un segmento su mailchimp

Una volta su Mailchimp era possibile creare tante liste quante ne desideravamo, oggi purtroppo aggiungere liste ha un costo e segmentare è diventato anche un modo per risparmiare.

L’elemento basilare per creare un segmento su Mailchimp è un database di contatti, di cui dovrai studiare i comportamenti.

Ora vai nella tua lista e, dal menù delle impostazioni, crea il tuo primo segmento, che potrai far aggiornare in automatico nel tempo.

Una mossa utile è far sì che un utente venga inserito in un segmento al momento dell’iscrizione, per esempio in quei casi in cui le persone lasciano la loro mail per ricevere in cambio un pdf.

Puoi segmentare in base alla località. Nel più generico dei casi puoi farlo per Paese di provenienza “Italiani”, “Inglesi”, “Tedeschi”, “Francesi” ecc.. e inviare loro newsletter nella giusta lingua. Ma puoi anche essere più preciso e collegare tutti coloro che si trovano nei paraggi di una precisa città e parlare loro di eventi, promozioni mirate e così via. È molto più efficace rispetto a una comunicazione generica.

Nuovi utenti iscritti? Ecco un’ottima occasione per inserirli in un segmento di tempo come “Iscritti dal” o “Nuovi iscritti” e spedirgli una tua presentazione o qualche contenuto base per fidelizzarli.

Segmentare in base all’attività della campagna di email marketing

Scegliendo come parametro l’attività dell’utente in lista puoi segmentare tutti coloro che hanno aperto, non hanno aperto, hanno cliccato o non hanno cliccato la tua ultima newsletter.

In questo modo potrai intervenire su quei contatti che sono poco attivi e provare a risvegliare la loro attenzione con delle comunicazioni costruite appositamente.

Come si fa

Si fanno circa 3 invii con diverso contenuto e scopo.

Il 1° a tutto il database: il contenuto è molto comunicativo, volto ad informare e ad invogliare il lettore a scoprire di più. Non inserire offerte dirette, non è una DEM è una newsletter informativa, basta un piccolo accenno all’offerta che vorremmo spingere.

Da qui in poi possiamo iniziare a lavorare su coloro che hanno mostrato un interesse verso il nostro messaggio (apertura, lettura, click sui link…).

Il 2° invio arriverà solo a chi ha mostrato interesse verso il 1° invio. Questo è il momento di sfoderare la nostra offerta, condita e servita nella maniera più ghiotta possibile.

Il 3° giro di mail arriverà, al contrario, a chi non ha aperto e non ha mostrato nessun interesse per il 1° invio.

Ti starai chiedendo: a cosa serve continuare a parlare a qualcuno che non ti sta ascoltando o che non ha intenzione di farlo?

Serve a sapere con certezza quale delle due era l’ipotesi corretta. Come nella vita reale anche nel mondo virtuale (che poi è sempre reale) ci sono persone che “non hanno sentito”, i distratti insomma.

Potrebbe succedere che qualche potenziale cliente abbia ricevuto la 1° comunicazione ma che l’abbia ignorata per le ragioni più disparate: troppe email tutte nello stesso giorno, tante cose da fare e poco tempo per leggere, disinteresse iniziale, ecc…

D’altronde una seconda chance non si nega a nessuno e infatti… eccoci ad inviare una seconda email. Sarà la volta buona per concludere la prenotazione?

Che cosa sono i recall

I recall sono comunicazioni che servono a richiamare nuovamente l’attenzione, dei rinvii insomma.

Si spediscono ad indirizzi già presenti nel tuo database, ai lettori che hanno già mostrato interesse verso i tuoi contenuti con l’obiettivo, per esempio, di convincere a prenotare una camera o un servizio.

Caso di studio

L’argomento in oggetto è Capodanno 2020.

Il 1° invio è stato spedito a tutto il database, è un contenuto più comunicativo e informativo ed è utile per capire le percentuali di interesse dei nostri utenti, per studiarne i comportamenti e per escogitare le prossime mosse.

Abbiamo concentrato l’ultimo recall su “chi ha cliccato”. Queste persone hanno mostrato interesse già una volta, quindi c’è la possibilità di portare a termine una conversione con la nostra offerta commerciale e gliela rinviamo. Come dicevo sopra, bisogna battere il ferro finchè è caldo.

 

Ora che sai cosa sono i segmenti e hai imparato come poterli utilizzare, non ti resta che provarci!

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