Siete pronti a tuffarvi su TIKTOK?

Attenzione a non fare un buco nell'acqua

Siete pronti a tuffarvi su TikTok

Se hai un figlio, una sorella o un cugino nell’età adolescenziale (ma forse, ahimè, anche pre-adolescenziale) saprai già benissimo cos’è TikTok. Se invece sei andato ad aprire la porta, siediti e leggi questo articolo.

Cos’è TikTok?

TikTok è un’applicazione che arriva direttamente dalla Cina.
Inizialmente era una piattaforma di video musicali amatoriali, con il passare del tempo, ha poi allargato il suo bacino a tutti i tipi di video brevi. È possibile guardare clip musicali e quindi crearli sfruttando tanti tanti effetti speciali in modo molto molto semplice.

Il successo di tale applicazione è dovuto anche all’inclusione che TikTok ha fatto di Musical.ly, app fondata da Alex Zhu, attuale vice presidente di TikTok.
È un incrocio tra un’app ed un social network, visto che include tutti i principali strumenti di socializzazione (follower, cuoricino per il mi piace, commenti ed interazioni).

Si possono fare brevi video velocizzati, il soggetto muove la bocca “doppiando” la voce che spesso è un passo di un film o di una canzone: insomma, dei veri video sincronizzati.
Creatività e facilità di utilizzo, devono fare il resto.
L’unica cosa diversa dagli altri social network, è che che su TikTok non è possibile scambiarsi messaggi diretti privati.

Come funziona TikTok?

Prima di tutto è necessario scaricare l’applicazione sul proprio cellulare. Poi ci si accorgerà che l’interfaccia è molto simile a quella di Instagram o di altri social.
Dalla “sezione principale” possiamo vedere i contenuti caricati dagli utenti, divisi tra quelli che seguiamo (SEGUITI) ed anche quelli che l’app ci suggerisce (PER TE).

Mentre guardiamo il video, a destra possiamo vedere la foto del profilo dell’utente che, se cliccata, ci porta proprio sul profilo. Altre azioni sono quelle relative al gradimento, quindi il cuore come mi piace, il fumetto per i commenti ed una freccia per condividere su altri ambienti il link di quel video. Poco sotto, anche il link alla musica originale del video.

Creare un video è abbastanza semplice, si spinge l’icona con il + e si segue la procedura guidata. Passo dopo passo, non si può proprio sbagliare. La musica disponibile è veramente ampia, ma hip-hop e musica elettronica la fanno da padrone.

Gli iscritti sono oltre il miliardo (fonte https://sensortower.com/blog/tiktok-downloads-one-billion), la maggior parte sono teenager e donne.

Una delle chiavi del successo è senza dubbio legata alle challenge: delle vere “sfide” virali a cui sono chiamati gli utenti di TikTok.
Ti ricordi l’#Icebucketchallenge? Partecipò mezzo pianeta, gente famosa e gente meno famosa. In Italia una delle sfide con maggior seguito è stata creata da Italia’s got talent: #IgtChallenge, con oltre 34 milioni di visualizzazioni.

Gli aspiranti concorrenti dovevano dimostrare le loro competenze in un video. Facile no?

Come accade su una nuova piattaforma, ad un certo punto arrivano anche alcuni personaggi (più o meno) famosi e più o meno simpatici.
Si sono iscritti di recente: Rosario Fiorello, Michelle Hunziker, Fabio Rovazzi, Gabry Ponte, Rudy Zerbi, Barbara D’Urso fino a Matteo Salvini.

Oddio, forse qualcuno di questi è un deterrente per non iscriversi. 🙂

https://www.tiktok.com/@rosariofiorello
https://www.tiktok.com/@michellehunziker
https://www.tiktok.com/@rovazzi
https://www.tiktok.com/@gabryponte
https://www.tiktok.com/@rudy_zerbi
https://www.tiktok.com/@barbaracarmelitadurso
https://www.tiktok.com/@matteosalviniufficiale

Ma perché piace così tanto TikTok?

Come dicevo prima, le challenge sono strumenti che spingono gli utenti a fare video, a mettersi alla prova e mettersi in mostra.

È un social network rapidissimo, veloce, quasi “nevrotico”. Si passa da un video all’altro veramente in poco tempo, da una challenge ad un video di cucina, poi ad un video di uno scherzo tra amici, fino ad un balletto sulle note di un tormentone musicale. Non so come lo usano gli utenti, ma io dopo 15 minuti devo chiudere l’app. Forse non sono il target giusto, può essere.

Il fatto che ancora non ci sia tanta pubblicità magari è un altro elemento a favore dell’alto gradimento da parte del pubblico.

Ma ci sono anche tante insidie in questo nuovo social.
Sicuramente la strumentalizzazione del corpo, sempre alla ricerca della perfezione.
Si hanno 15 / 60 secondi, spesso ci sono ragazzine che si esibiscono in balletti… chissà se i genitori controllano.

L’altro problema riguarda la volatilità e la solita questione della proprietà dei contenuti postati. Per carità, problema di tutti i social, ma se consideriamo che in questo caso ci sono anche tanti minorenni… forse è un po’ più grave.

I miei figli sono ancora lontani dall’uso di cellulari e tablet, ma vedo veramente diversi loro coetanei che fanno un uso mostruoso di questo social. Forse sono troppo bacchettone, ma credo che ci sia un po’ troppa leggerezza da parte di alcuni genitori.

Ed ora? Tutti a fare marketing su TikTok?

Quindi? Le aziende ora si butteranno su TikTok?

Prima prendere decisioni affrettate, pensiamoci bene. Dobbiamo farci alcune domande: il mio target di riferimento, è quello che è su TikTok?

Se gestisco un’azienda o un hotel, devo creare il profilo TikTok? Cosa mi aspetto di trovare? Ho dei contenuti a tema?
Ho dei contenuti fruibili dal target? O devo snaturare il mio stile? E chi è su TikTok, corrisponde al mio target di clientela?

Secondo me Mark Elliot Zuckerberg è anche un po’ preoccupato di questa rapida ascesa del nuovo Musical.ly. Di recente, infatti, ha inserito in Brasile Instagram Reels, una nuova funzione che permette di creare contenuti video rapidi, dove è possibile aumentare la velocità delle immagini. Vi ricorda qualcosa?

Da poco TikTok ha festeggiato il primo anno in Italia, per l’occasione è stata realizzata un’infografica con tutti i numeri e tutti i dettagli di questo primo anno di vita (in fondo all’articolo).

E tu che hai un’attività, hai valutato un profilo TikTok? Se vuoi ripassare come creare un piano marketing ed un piano di comunicazione, leggi anche questo articolo.

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