Instagram per aziende: quando serve e a cosa serve.

Tutti i vantaggi del profilo business.

Instagram per aziende: quando serve e a cosa serve

È uno dei social network maggiormente utilizzato, tra i giovani ma non solo.
È uno dei social network con maggiore crescita, tra i giovani ma non solo.

È Instagram, ovviamente e sta diventando uno strumento sempre più importante per le aziende che vogliono mostrarsi ai loro clienti, acquisirne di nuovi, raccontare la propria filosofia, i propri prodotti e servizi.

Certo, quando pensiamo ad una strategia aziendale sui social, nella nostra testa rimbalzano subito Facebook e LinkedIn ma Instagram ormai è una freccia da considerare, con tutte le conseguenze e dinamiche del caso. Lo sanno anche i muri, Instagram è un social network fotografico. Le immagini sono tutto tra feed e Stories, mentre hashtag e testi passano in secondo piano.

Da qualche anno c’è la possibilità di creare (o convertire) il profilo business. Anzi, se ancora non lo avete fatto… muovetevi!

I vantaggi di un profilo business su Instagram

I vantaggi di questa operazione sono veramente tanti ed anche la conversione da profilo privato a profilo business è veramente rapida. Ma vediamo una cosa alla volta, ecco i principali benefici:

  • misurazione e monitoraggio dei risultati. È fondamentale avere il controllo delle visite, dei post, delle Stories, capire cosa piace di più ai tuoi followers, capire quando sono online, le città dove vivono i tuoi followers, la fascia d’età… Con il profilo business si ha, infatti, accesso agli “Insights”.
  • Call to action. All’interno del profilo business i followers possono trovare il pulsante “invia una email” o comunque call to action più chiare per poter raggiungere l’azienda.
  • Sponsorizzare i post / Promozioni. Il profilo business ha a disposizione la possibilità di promuovere rapidamente i post che si pubblicano.
  • Un profilo business è sinonimo di professionalità e non se ne accorgono solo gli utenti, ma anche gli algoritmi, magari premiando positivamente il profilo. Quindi maggiore visibilità e maggiore possibilità di monetizzazione.

Come passare al profilo business su Instagram.

Ora che hai capito che è importante passare al profilo business di Instagram, facciamolo! È veramente semplice, tre passaggi:

  • vai in IMPOSTAZIONI;
  • poi clicca su ACCOUNT;
  • ora scegli PASSA A UN ACCOUNT AZIENDALE

ed il gioco è fatto!

I numeri di Instagram.

Una delle ultime rilevazioni disponibili (Hootsuite e We Are Social) ci dice che il 98% della popolazione italiana ha utilizzato un social network o un sistema di messaggistica nell’ultimo mese.

 

Già potrebbe bastare, ma poi non possiamo non notare il numero di utenti attivi mensilmente, 31 milioni per Facebook e 19 per Instagram, dove la distribuzione del genere è decisamente bilanciata. Il 51% si dichiara donna ed il 49% uomo.

 

 

Instagram per aziende: serve?

Naturalmente dipende sempre dal target, ma questo social è uno strumento da sfruttare. Perché?

  • È uno dei social più “universali”. Il 59% degli utenti ha un’età inferiore a 35 anni e se pensiamo al processo di “invecchiamento” che c’è su Facebook… Come si vede da una ricerca di Vincos l’età prevalente è quella tra i 19 e i 24 anni (pari al 20,6%).
    Un 16% hanno tra i 25 ed i 29 anni, mentre un 13% ha tra i 30 ed i 35 anni. Altra quota importante, 18%, è quella tra i 36 e 45 anni, mentre dai 46 anni in su, la quota scende. Anche Instagram inizia ad accusare un “invecchiamento” ma con più lentezza rispetto al fratello maggiore (Facebook).

 

  • Un colpo al cerchio (comunicazione aziendale) ed uno alla botte (sponsorizzate e conversioni)? Sui social non si vende, lo sappiamo, si comunica. O perlomeno, si vende un po’ più indirettamente. Ma è un palcoscenico importante che, come abbiamo visto, ci mette a disposizione tante possibilità. È chiaro che è uno strumento in più! È un canale aggiuntivo verso il cliente (o potenziale) che si sente meno lontano dal brand.
  • Attenzione alla gestione, pensare di demandare ed “esternalizzare” un profilo aziendale Instagram è pericoloso, perché essendo un social visuale vive di foto e di Strories che ahimè, vanno fatte dall’interno. Al più, una co-gestione, ma bisogna valutare bene tante cose.
  • Quindi, Instagram per aziende, sì ma bisogna fare in modo che non diventi l’ennesimo social network vuoto o mal gestito. Importante valutare e definire obiettivi, target, contenuti ed anche lo stile.
  • E le Stories? Sappiamo tutti cosa sono, ossia contenuti “passeggeri”, dalla durata di 24 ore. Un vero “must” per i più giovani, servono a catturare un momento, un episodio. Ma come mai hanno tutto questo successo? Perché sono percepiti come contenuti naturali, autentici, spontanei. Non ci si aspetta lo scatto curato, il video da Oscar o la sceneggiatura perfetta, piuttosto spontaneità, originalità e divertimento.
  • Le Stories ci permettono anche di sperimentare argomenti ed attività. Certo, essendo appunto contenuti passeggeri, non abbiamo il problema di tenere sul profilo una foto o un video che magari non ci convincono. Poi ci sono i sondaggi, i quiz,… insomma, interagire con i fan è molto molto più semplice di quel che pensiamo.

Come collaborare con aziende su Instagram?

Questa è una delle domande più attuali. E’ possibile collaborare con varie realtà, ma ci sono delle cose che vanno considerate. Proviamo a vederle insieme:

  • Pazienza. Ci vuole tanta pazienza. Le cose rapide e facili, non esistono. Quindi evitate di comprare followers, fanno solo peggio, perché le aziende hanno a disposizione tanti strumenti per analizzare i profili. E si vedono lontano anni luce quelli che sono “costruiti”. Mi piacerebbe farvi vedere due screenshot, ma non si può. Però se hai un profilo con oltre 12.000 followers e le tue foto hanno 20 o 30 like… qualche problema c’è. Poi ti puoi pentire, ma non lo risolvi in nessun modo se non quello di rifare un profilo da zero. Uno strumento per vedere come lavorano i profili, quanta interazione c’è, chi menzionano più spesso,…  si chiama MightyScout.
  • E’ importante individuare lo stile del profilo. Può essere un argomento di nicchia o un modo particolare diverso di raccontare un argomento più comune. Un profilo di un hotel magari è difficile da gestire, potrebbe essere più facile gestire il profilo della mascotte dell’hotel.
  • Il profilo deve essere curato, con l’immagine fatta bene e con dei contenuti di qualità.
  • Un tetto importante è quello dei 10.000 followers anche se non è detto che per collaborare con aziende sia fondamentale. Forse è solo un numero che riempie l’occhio.

E quando il tuo profilo è bello e curato potrai contattare un brand su Instagram e proporre la collaborazione! Utilizzando la ricerca per tag, individua l’azienda (o le aziende) affini al tuo argomento ed agli interessi del profilo e prova ad inviare un messaggio diretto proponendo la collaborazione. In alternativa, la classica email.

Quando posterai dei contenuti che vengono da una collaborazione sarà molto importante evidenziarlo e palesarlo. È importante non perdere la fiducia dei followers. Come mostrare loro che si tratta di un post con “sponsorizzazione”? Da un po’ di tempo è stato creato un tool che permette di aggiungere ai post ed alle Stories la dicitura “Paid Partnership with”, come possiamo leggere sul blog ufficiale di Instagram e come possiamo vedere da questi esempi.

Ora aspetto di vedere il tuo profilo Instagram, dai che sono curioso!

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