Scrivere testi per siti web: ecco come farlo nel migliore dei modi

Qualche consiglio utile per scriverti da solo i testi del tuo sito

Scrivere testi per siti web: ecco come farlo nel migliore dei modi

Scrivere i testi per un sito web non è facile come sembra e se ti sei già cimentato in questa impresa, sai di cosa sto parlando. Non si tratta solo di essere bravi a scrivere, mettere insieme parole sensate o di descrivere la propria azienda o hotel. Scrivere i testi per un sito web è una sfida. Dovrai attrarre l’attenzione dei visitatori umani e, allo stesso tempo, dei motori di ricerca. Mi riferisco alla scelta delle parole chiave, all’utilizzo dei metadati, alla realizzazione di titoli e sottotitoli utili. Hai già mal di testa, non è vero? Oggi proverò a spiegarti quali sono i vari step che ti porteranno a realizzare testi veramente efficaci per il tuo sito web.

Come trovare “cosa” dire

Cerca di capire cosa può fare la differenza, in un’azienda, rispetto alla concorrenza. Ad esempio, un buon modo è quello di andare direttamente sul posto e fare una breve intervista a chi lavora nei vari reparti. In questo modo riuscirai a tenerti lontano dal “siamo leader nel nostro settore” che spesso si legge in giro, oppure dal cliché dell’azienda “che unisce tradizione e modernità”. Evita anche “team giovane e dinamico”. Sono frasi lette e stra-lette e, anche qualora fosse vero, non hanno più nessun significato. La maggior parte dei siti contiene testi che potrebbero andare bene per qualunque attività. Nel migliore dei casi sono sciatti, nel peggiore illeggibili.
Se puoi, racconta qualcosa della storia dei proprietari e vai sempre al nocciolo della storia. Una volta che avrai raccolto le informazioni che ti servono, potrai iniziare a produrre i tuoi testi.

Caratteristiche dei testi di un sito web

In ogni sito esistono delle pagine statiche. Sto parlando del “Chi siamo” o dei “Servizi”. Di solito un’azienda non ha l’esigenza di cambiare spesso i testi di queste sezioni, a meno che non sia costretta da motivi di forza maggiore come cambio del personale, del servizio offerto, che magari negli anni viene integrato, e così via. Di solito il restyling di un sito viene effettuata una volta ogni quattro o cinque anni, a meno che il vostro non sia davvero un sito obsoleto.
Altre pagine ancora invece sono dinamiche. Mi riferisco soprattutto alla sezione news, che in alcuni casi viene chiamata, erroneamente, “blog”. Il blog infatti può però anche essere presente all’estero del sito, quindi indipendente.
Quello che probabilmente ti starai chiedendo, a questo punto è: esistono delle regole da seguire per scrivere i testi di un sito web, interessanti per gli esseri umani e utili per i motori di ricerca? La risposta è sì.

Qualche buona regola per scrivere i testi per un sito web

Le regole esistono, anche se bisogna dirlo: sono soprattutto dettate dal buon senso anziché da rigidi assiomi da seguire a tutti i costi per avere successo. Ma vediamo insieme quali sono.

Scrivere per il pubblico

Ricorda che il tuo primo interlocutore è il pubblico, quello composto da umani, che vuole leggere un testo esaustivo e interessante, ben scritto e soprattutto dinamico. Quindi, le tecniche SEO vanno benissimo, ma non devono condizionare la realizzazione del tuo testo. Google deciderà che il tuo testo è buono abbastanza da ottenere visibilità all’interno del proprio algoritmo anche se segui questa normale regola di buon senso. Infatti, Google è un motore di ricerca semantico, che analizza quindi in gran parte le parole che deciderai di utilizzare, ma allo stesso tempo tiene molto in considerazione il contesto. Ti ricordi quando, qualche anno fa, si parlava di utilizzare più spesso che si poteva, all’interno di un testo, la parola chiave che si intendeva posizionare? Dimentica questa regola. Oggi, al contrario, Google tende a penalizzare la “keyword stuffing”, ovvero la ripetizione eccessiva di parole chiave. Utilizza dei sinonimi e concentrati sui contenuti.
Scrivere per delle persone fisiche significa fornire informazioni interessanti per il tuo target di riferimento. Immagina sempre chi potresti avere davanti e quali sono le persone interessate al tuo prodotto: giovani, donne, uomini, mamme. O ancora: dove vivono? Che genere di vita fanno, quali sono le loro abitudini? Il termine Buyer Persona non dovrebbe suonarti nuovo. Facendo un sforzo di immedesimazione sarà più facile individuare quali saranno le informazioni per loro più interessanti.

Attenzione alla lingua

E’ vero che il Web è un luogo in cui non si bada troppo ai formalismi, ma è anche vero che il linguaggio è importante. Quindi quello che voglio consigliarti è: usa parole semplici e componi frasi brevi. L’obiettivo è sempre la comprensione da parte dell’utente finale, non vorrai mica rendergli le cose difficili, non è vero? E poi: evita le parole straniere e non esagerare con gli incisi e le parentesi. Spiega bene i concetti che vuoi esprimere. Fai attenzione alla punteggiatura. Non esagerare con i punti esclamativi, non mi stancherò mai di ripeterlo! In poche parole: semplifica.

Elimina il superfluo

La prima cosa da fare, quando si scrive, è pensare all’obiettivo. Questo, oltre ad aiutarti ad essere più incisivo, ha anche il grande pregio di evitarti di ripetere troppe volte lo stesso concetto. Una buona regola da seguire infatti è proprio quella di eliminare il superfluo. Scrivi di getto, va benissimo, ma poi ricordati sempre di eliminare tutto quello che non serve. Non far perdere tempo a chi legge, perché di tempo non ce n’è. Un lettore spazientito abbandona il sito. Anche se fa rima non è una filastrocca, ma la verità.

Individuare le parole chiave migliori

Come scrivevo poco fa, evita di utilizzare una quantità eccessiva di parole chiave. Non servono a nessuno, soprattutto ai motori di ricerca. Questo però non vuol dire che un testo non vada ottimizzato. Quindi lavorare con le keywords ha un senso. Ce l’ha, eccome!
Il primo consiglio che ti do è di individuare quali saranno le parole chiave principali del tuo testo e quali quelle secondarie. Di solito quelle secondarie comprendono una geolocalizzazione (ad esempio “Hotel per famiglie a Riccione”). Faccio questa puntualizzazione, che per alcuni potrà essere banale, per spiegarti che se pensi di scrivere i testi per il tuo sito web e posizionarlo per parole chiave generiche (“hotel per famiglie”) potresti andare incontro a una grossa delusione.
Il riscontro che riuscirai ad ottenere sarà legato soprattutto alle parole chiave secondarie, quindi questo dovrebbe farti intuire perché sono così importanti.

L’importanza di titoli e sottotitoli

I titoli e i sottotitoli sono fondamentali. Lo sono per le persone che arrivano sul tuo sito e lo sono per i motori di ricerca. Senza titoli e sottotitoli gli esseri umani faticherebbero a comprendere il contenuto e l’argomento di cui stai parlando, e allo stesso modo Google utilizza gli H1 e gli H2 per contestualizzare il tuo sito.
Esistono diverse tipologie di titoli, che si possono creare. Ne ho già parlato qualche tempo fa, qui. Ti consiglio di rileggere l’articolo su “Come creare un titolo bomba” per capire quali sono i piccoli stratagemmi da mettere in pratica.

I grassetti

Non pensare che siano inutili. Tutt’altro! I grassetti sono fondamentali, proprio come i titoli e i sottotitoli, per guidare l’attenzione del lettore. Immagina di leggere un muro di testo senza nessun grassetto o nessuna parola in evidenza. Potrebbe essere complicato capire cosa sta succedendo e perdere il filo del discorso sarebbe facilissimo. Allo stesso modo, frasi intere completamente in grassetto, non servirebbe a nulla. Il grassetto ha una funzione ben precisa: evidenziare le parole importanti. Sì, hai capito bene. Parole. Non intere frasi, ma qualche parola qui e là, o espressione breve al massimo.
Il grassetto, o bold, ha quindi una doppia funzione. Serve ai motori di ricerca per segnalare agli spider una parte di particolare peso, e serve alle persone per capire dove trovare le informazioni che stanno cercando.

Struttura del testo

Una volta che avrai ben chiaro quello che vuoi comunicare è il momento di pensare alla struttura del tuo testo. Questo aspetto, forse più di tutti gli altri, è quello che ti darà una mano per posizionarlo sui motori di ricerca. Sto parlando di quella che viene definita “architettura del testo”. Quindi, al di là della lunghezza, devi sempre considerare una struttura, uno scheletro, per sostenere il contenuto.

Di solito, gli elementi principali, sono questi:

  • Titolo della Pagina [H1]
  • Sottotitolo [H2]
  • Articolazione del testo
  • Call to Action

Il numero di paragrafi non influisce sulla qualità del testo. Anche se vale il discorso di prima: maggiori saranno, probabilmente più sarà approfondito l’argomento trattato. Ma non esiste uno schema fisso. Potrebbe non esserci la call to action, e sarebbe probabilmente un buon testo.

L’importanza dei metadati

Non solo la parte che si legge, ma anche i metadati sono importanti. Ovvero: metatitle e metadescription. I metadati sono l’anteprima visualizzata da Google nei risultati di ricerca.

 

 

Alcuni sostengono che non abbiano più l’importanza che avevano in passato, ma io vi consiglio comunque di utilizzarli con criterio. Immaginali come un espediente che ti aiuterà a ingolosire il lettore. In poche righe potrai attrarlo e invogliarlo a cliccare sul tuo sito.

Rileggi sempre

Può sembrare scontato, ma scopro che così scontato non è. Rileggere un testo ti aiuterà a eliminare quello che non serve, ma soprattutto a migliorare la forma di quello che hai scritto. Rileggendo ti accorgerai se keywords, titoli e sottotitoli sono giusti. Lo stesso vale per i grassetti e i metatitle e metadescription. Senza poi considerare il male peggiore: gli errori grammaticali, i refusi e le ripetizioni. Un testo curato, senza errori, con un lessico appropriato, è il biglietto da visita migliore che si possa offrire.
Capisci perché è così importante rileggere? Meglio se non subito. Una volta che avrai terminato il tuo testo, aspetta qualche minuto. Magari anche mezz’ora. Fai riposare il testo, immaginalo come una pagnotta che sta lievitando, nel frattempo fai altro, poi rileggi.

Come scrivere i testi per un sito aziendale

Ovvero, quel genere di sito che racconta la storia di un’azienda, i servizi offerti e i prodotti commercializzati. Uno degli aspetti più importanti è la scelta dei temi da affrontare nelle varie pagine. Una volta decise queste, potrete organizzare i testi. È importante che le pagine commerciali, ovvero quelle dedicate ai servizi e ai prodotti venduti, si posizionino. Altra cosa da fare, prima di iniziare a scrivere, è individuare le parole chiave.

Come scrivere i testi per un sito e-commerce

Se si tratta di un e-commerce, l’obiettivo è l’acquisto diretto, l’inserimento del prodotto nel carrello o nella lista desideri, la registrazione al portale, la richiesta di assistenza o la visita ad una lading page con un’offerta. Quindi i tuoi testi devono essere scritti sempre tenendo in considerazione questo aspetto.
I testi più importanti per un e-commerce sono le descrizioni dei prodotti, ovviamente. Dovranno essere brevi e contenere le informazioni più importanti e i punti di forza di un determinato oggetto. Ricorda sempre che in pochi minuti una persona deciderà se il tuo prodotto può fare o meno al caso suo. Quindi cerca di essere originale, diretto e convincente. Evita le lungaggini e vai al punto. Questa è una regola aurea che vale per tutte le tipologie di sito, ma in particolar modo per gli e-commerce. Spesso ci facciamo ingolosire dal mito della lunghezza di un testo, ma non è così. Certo, si presuppone che un testo più lungo sia anche più completo, ma è la quantità – oltre naturalmente alla qualità – delle informazioni a fare la differenza.

Il blog

Scrivere per un blog è qualcosa di leggermente diverso rispetto ad un sito web. Questo perché, come dicevo prima, sul sito è necessaria anche una certa sintesi. Al contrario sul blog puoi anche permetterti di dilungarti di più. L’importante, parlando dei testi di un blog, è che quello che scrivi intercetti le esigenze del pubblico. Che risponda a domande precise. Ma soprattutto, c’è il piano editoriale. Non mi dilungherò troppo, visto che ne ho già parlato abbondantemente in altri articoli, ma una cosa voglio dirla: senza piano editoriale è meglio evitare di iniziare a gestire un blog. Sarebbe un lavoro inutile.

A questo punto dovresti avere tutti gli elementi che ti servono per scrivere i testi del tuo sito.
Scrivimi per qualunque dubbio o domanda!

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