Quale metodo colore scegliere: rgb o cmyk?

A seconda di dove verrà pubblicato l'elaborato, è necessario scegliere l'uno o l'altro

Quale metodo colore scegliere: rgb o cmyk

Prima di iniziare a progettare una grafica o elaborare un’immagine, ci sono alcune caratteristiche da definire, soprattutto se il lavoro viene realizzato a computer.
Se utilizzi un programma di grafica, a seconda della destinazione d’uso dell’elaborato che sia per il web oppure che venga stampato, il primo parametro da definire è il metodo colore.
Per i neofiti o comunque per chi sta tentando un primo approccio alla grafica è sicuramente un’informazione utile; per le persone un po’ più esperte, che si occupano già di grafica questa è una di quelle cose che rientra nell’abc della propria formazione.

Cos’è il metodo colore

La definizione del metodo colore è un aspetto molto importante perché permette di ottenere la giusta resa cromatica dei colori.

I due principali metodi colore sono RGB e CMYK, a seconda di dove verrà pubblicato l’elaborato, è necessario scegliere l’uno o l’altro, se la grafica è destinata al web o verrà visualizzata a video allora il suo metodo è RGB, se invece la vuoi stampare, devi scegliere il metodo colore CMYK.

Il metodo colore RGB

Il modello RGB è un metodo colore di tipo additivo.
Prima di scendere nel dettaglio, vediamo il significato di RGB, R sta per Red (rosso), G sta per Green (verde) e B sta per Blue (blu). La determinazione di tutti i colori viene data dalla somma di questi. A seconda del tipo di colore che vorrai ottenere la sua definizione verrà data dall’unione e dalla somma di questi colori.

Per fare un esempio pratico, se il colore che vuoi utilizzare fosse il giallo, allora i colori da sommare sono il verde e il rosso, per ottenere il magenta dovresti sommare il rosso e il blu, mentre per ottenere il ciano il blu e il verde.
Inoltre la somma di tutti i tre colori da come risultato il bianco, mentre la loro assenza determina il nero.

Il metodo colore RGB è adatto per il web e per la visualizzazione a video di elaborati grafici o fotografie, questo perché quasi tutte le tipologie di schemi usano questo metodo miscelando i 3 pixel colore (RGB) e regolano la loro luminosità in modo da ottenere il colore scelto.
Non solo gli schermi dei computer ma anche quelli delle macchine fotografiche utilizzano questo metodo.

Per cui se devi realizzare un’immagine o una grafica che dovrai pubblicare su un sito, oppure per un post di Facebook o Instagram, ricordati queste 3 lettere RGB!

metodo colore rgb

CMYK

Il modello CMYK è un metodo colore a sintesi sottrattiva, ovvero la definizione del colore avviene tramite la regolazione della luminosità di ciascuno, così si ottengono gli altri colori.

È il metodo colore chiamato quadricromia perché composto da 4 canali colore Ciano, Magenta, Yellow e blacK. La somma dei tre colori CMY da il Bistro, ovvero un colore marrone, per questo è stato aggiunto il nero.

Questo metodo colore è adatto per la stampa, è quello che utilizzano la maggior parte delle stampanti, oltre ad essere utilizzato anche in tipografia.

Un consiglio: se hai già impostato il tuo foglio di lavoro con il metodo colore RGB, non cambiarlo in corso d’opera ma una volta che hai terminato tutte le operazioni di editing.

metodo-colore-cmyk

Differenza tra rgb e cmyk

La prima differenza è senza dubbio legata all’utilizzo che se ne fa della foto o della grafica, se non hai intenzione di stamparla allora devi usare RGB, se invece deve essere stampata CMYK.

Lavorando a video si nota una grande differenza di brillantezza del colore tra un metodo e l’altro, l’RGB infatti presenta dei colori molto più vivi e accesi, mentre il CMYK ha una resa più tenue dei colori.
Questa situazione si verifica quando realizziamo un progetto in RGB e poi lo andiamo a stampare. Il monitor dispone di una gamma di colori molto più vasta di quella per la stampa, di conseguenza quando stampiamo il nostro progetto RGB, i suoi colori si riadattano al CMYK, è questo che causa le maggiori differenze.

Ti è mai capitato di lavorare per la stampa e dover mandare delle bozze preventive e sbagliare il metodo di salvataggio?
A me diverse volte, ma per fortuna me ne sono accorta subito, la differenza colore era evidente, guarda un po’.
differenza rgb e cmyk

Un’altra differenza riguarda la gamma di colori, lavorando con il metodo RGB ne puoi utilizzare un numero maggiore e poter ottenere delle sfumature che in quadricromia non sono raggiungibili.

Convertire il metodo colore da rgb a cmyk e viceversa

Può capitare, soprattutto se ci si imbatte in progetti già aperti o iniziati da altri che il metodo colore impostato non sia quello adatto alle tue necessità, fortunatamente c’è un modo per poterlo modificare e ottenere dunque la giusta resa cromatica.

Nei programmi di grafica e di photo editing come Illustrator e Photoshop è possibile cambiare il metodo colore dalle impostazioni principali (guarda lo screenshot).

 

Altri metodi colore

I metodi colore RGB e CMYK sono quelle più diffusi e che si utilizzano maggiormente, ma non sono gli unici. Se ti capita di usare Photoshop sicuramente ne avrai notati altri come il Multicanale o il Lab,  questi sono molto utili quando si lavora a video.

Infine da non dimenticare, soprattutto quando si ha a che fare con la stampa, il Pantone. Anche questo può essere considerato un metodo colore, che definisce degli standard precisi e permette di identificare anche a distanza il giusto colore.

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