Elena intervista Lorenzo Miglietta del blog Grafigata

Qualche domanda al digital designer del blog che parla di graphic design

Non si finisce mai di imparare, è proprio vero!
Qualche anno fa navigando in rete mi sono imbattuta in un blog di grafica, confesso che la mia attenzione è stata catturata dal nome Grafigata, solo in un secondo momento mi sono dedicata alla lettura dei contenuti!
Beh, da allora lo seguo regolarmente, è fonte di spunti interessanti e oggi ho il piacere di poter intervistare la mente di questo progetto: Lorenzo Miglietta.

Chi è Lorenzo Miglietta?

Sono un giovane digital designer, 23 anni, creatore del blog Grafigata, il primo blog dedicato completamente ai designer che parla di graphic design in modo approfondito e dettagliato. Davvero! Ci sono anche articoli di 5000/6000 parole, dei libri praticamente!
Il graphic design è una passione, amo studiare la progettazione di un font, le strategie di comunicazione di un’azienda e amo costruire brand efficaci. Ma non è la mia unica passione.
Infatti, una delle cose che dico sempre è che secondo me un designer che sa solo di design, non sa nulla di design.
Io non ho mai avuta un’unica passione, non sono mai stato ossessionato da una sola cosa ma da molte allo stesso tempo. Ho sempre letto decine, centinaia di libri, fin da bambino, studiavo i minerali e i dinosauri, leggevo storie di avventura, di Sioux e di pirati, disegnavo molto.
Ero e sarò sempre un nerd. Ma non di quelli che passano le loro giornate a giocare ai videogiochi, di quelli che passano le loro giornate a studiare e creare cose e idee. Dai, bella come frase!

Ti seguo su Facebook e vedo spesso che scrivi post sulle comodità dell’essere freelance. Da quanto lo sei? E quale è l’abitudine alla quale non potresti più rinunciare?

Credo di aver scelto la carriera da freelancer nello stesso istante in cui ho scelto la carriera da designer. Sono una di quelle persone che non riesce proprio ad adattarsi a lavorare da dipendente. Ci ho provato, ma non è quella la mia strada.
Nel 2015, il giorno dopo essermi laureato, mi è stato offerto un contratto da dipendente per 6 mesi a 1200 euro al mese netti. Ho rifiutato. Non me ne sono mai pentito. Nonostante ci abbia messo forse il doppio del tempo a fare gli stessi soldi.
E non lo dico disprezzando il lavoro dipendente, ci mancherebbe! So però che è fondamentale comprendere il proprio posto nel mondo per provare a essere felici. Io so che per essere felice ho bisogno di essere completamente artefice e responsabile della mia carriera.
Ora sono un freelancer, e sto anche lavorando a un corso per aiutare altri designer freelancer a dare una spinta in avanti alla loro carriera. Il mio obiettivo un giorno è quello di diventare un vero e proprio imprenditore nel settore del design.

Da quanto tempo fai questo lavoro? È nato come una passione e poi si è tramutato in lavoro?

Il lavoro di designer? Lo faccio da circa 4 anni ormai (in modo professionale da 2).
È un qualcosa che è nato quasi per caso. Insomma, io da piccolo non ho mai sognato di fare un lavoro in particolare. Non volevo fare l’astronauta o il calciatore. Mi piaceva disegnare, quello sì.
Ho quindi seguito le mie passioni, sì, ma principalmente le mie competenze.

Grafigata è un blog di grafica, nel quale dai consigli e suggerimenti, ma quali sono i temi di cui preferisci parlare?

Sincero? Degli ambiti della grafica che mi appassionano di più in quel momento. Ho il “periodo font”, il “periodo loghi”, il “periodo web design”. Insomma, sono molto incostante nell’essere costante 🙂
Ma in tutti questi argomenti cerco di dare un tocco personale, attraverso le mie opinioni, i miei sbagli e le mie esperienze.

Come è nato Grafigata?

Da una mia necessità.
Ogni volta che cercavo qualche informazione relativa al graphic design su Google, non trovavo mai niente. Sempre i soliti articoletti di poche parole che non dicevano niente, sempre i soliti blog stracolmi di pubblicità e poveri di contenuti.
Allora mi sono deciso a diventare la soluzione di un problema che ero convinto avessero centinaia di altri giovani designer come me. E fino ad ora ho avuto ragione.

Grafigata è molto curato nei contenuti, inoltre scrivi con costanza, richiede molto impegno. Lo riesci conciliare con la tua attività di freelance?

Molto spesso devo sacrificare alcune cose ma considero Grafigata come la mia priorità assoluta. Mi è capitato di rinunciare ad alcuni lavori e clienti per mancanza di tempo.
Ovviamente spiace quando succedono cose di questo tipo e cerco di fare in modo che non avvengano mai (anche lavorando 10/12 ore al giorno a volte). Ma secondo me è giusto fare delle scelte in una carriera da freelancer. È giusto darsi delle priorità.
E soprattutto, secondo me, è giusto lavorare progettando per il lungo termine quando si è giovani e non si è ancora sommersi da bollette, famiglia, figli, mutui, ecc.
Io ci provo! 🙂

Ci sono degli argomenti che affronti nei tuoi articoli che sono occasione di approfondimento personale?

Direi tutti. Ogni volta che scrivo un nuovo articolo, grazie alle ore e ore di studio e ricerca che faccio per scriverlo, imparo moltissime cose.
Se dovessi fare una statistica direi che il 70% delle mie competenze di grafica, web e comunicazione sono state apprese grazie al mio stesso blog.

Quando scrivi da cosa prendi spunto? Stabilisci un piano editoriale oppure sono argomenti che decidi di affrontare volta per volta?

Principalmente in 2 modi: approfondendo contenuti già trattati e ascoltando i problemi di chi segue Grafigata.
Il primo modo è davvero semplice: basta andare a rileggersi vecchi articoli e cercare di vedere quali aspetti vengono trattati in modo superficiale e possono essere approfonditi. E scriverne un articolo nuovo.
Il secondo modo è più complicato. Bisogna ascoltare la propria community, capire di che cosa può aver bisogno un giovane designer e riuscire a capire se io, attraverso un video o un articolo, posso dare una mano a risolvere quel problema. Scoprire necessità e provare a trovare soluzioni, insomma.

Un consiglio che vuoi dare a chi vorrebbe intraprendere la tua strada?

Sia la strada da designer freelancer che quella da blogger hanno bisogno innanzitutto di competenza ma anche di PAU.
– Pazienza
– Attenzione
– Utilità
Se fai un blog solo per te stesso avrai probabilmente solo te stesso a leggerti. Se i tuoi progetti di design serviranno solo a nutrire il tuo ego, non nutriranno il tuo portafoglio. Queste sono 2 cose di cui sono davvero convinto

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