Quattro chiacchiere con Angelo Vargiu

Un piacevole scambio di opinioni con un collega SEM/SEO Specialist

Angelo Vargiu

Oggi vi presento con grandissimo piacere Angelo Vargiu, un professionista e amico che ho conosciuto grazie alla mia professione e con cui condivido idee, metodi e approcci al lavoro. Una persona brillante e concreta che mi ha permesso di migliorare tanto. Ah, lui tifa Napoli e io Fiorentina ma quello è tutto un altro discorso….

Ciao Angelo, racconta un po’ di te ai lettori del nostro blog. Chi sei e di cosa di occupi nello specifico?

Ciao Alex, e grazie innanzitutto per la fiducia che mi hai accordato con questa intervista!

Per gli amici lettori, il mio nome è Angelo, classe 1988, napoletano con origini sarde (Ma no? :D).

Eterno studioso di Comunicazione e dinamiche Web, attualmente collaboro a tempo pieno presso SEO Cube, Software House e Web Agency di Napoli, dove mi occupo di SEO On page/Off page e Digital PR insieme ai ragazzi del Team.

Sempre molto acceso il dibattito sulla SEO, se sia morta o ancora viva, se serva ancora e soprattutto a chi. Qual è il tuo punto di vista in merito?

Dire che la SEO è morta la trovo un’affermazione di per se pericolosa e fuorviante, alla quale sono finito per convincermi che in realtà non è altro che una trovata di marketing più o meno di riuscita, da parte di personaggi dell’ultim’ora alla ricerca del proprio quarto d’ora di “celebrità”.

Quello che sicuramente posso affermare, vivendo la scena in prima persona quotidianamente, è che la SEO è diventata sempre più complessa ed ha inglobato competenze così vaste e disparate che credo sia fattivamente impossibile per un singolo operatore svolgere in autonomia un progetto di posizionamento organico proficuo ed efficiente.

Per le aziende la SEO è un investimento (talvolta oneroso) che non sempre viene percepito. Come vi approcciate alle aziende per cercare di dimostrare l’importanza di una strategia che punti ad invadere le SERP?

Una disciplina già di per se complessa e complicata per gli addetti ai lavori, viene ad essere doppiamente difficile da comprendere per coloro che si trovano “dall’altro lato della barricata”.

Mi permetto inoltre di aggiungere che la troppa, dilagante e disarmante disinformazione (puoi metterle anche in maiuscolo) che ruota intorno al settore, secondo la quale per scalare le Serp serva, tanto per dirne due, “Scrivere contenuti di qualità” oppure ancora piazzare link come se non ci fosse un domani, ha reso ancora più difficile la comunicazione tra Professionisti (scritto di proposito con l’iniziale maiuscola) e soggetti interessati a cogliere le opportunità messe a disposizione dai motori di ricerca.

Il mio punto di vista quindi per giustificare gli investimenti richiesti per una Strategia SEO che si rispetti, non è altro che quello di “educare alla complessità”, spiegando con linguaggio semplice e comprensibile (fin dove è possibile) la mole di ore, lavoro, risorse e competenze necessarie per la riuscita di qualunque progetto.

Allineare il piano business alle strategie di visibilità è la grande sfida per noi consulenti, cercando di inserire gli strumenti necessari a raggiungere gli obiettivi. Quale approccio utilizzate nei progetti? E quali risposte ricevete dalle aziende?

Credo che minimo comune denominatore tra aziende e consulenti/agenzie debba essere quello di non considerare la SEO come unico mezzo per poter raggiungere gli obiettivi di business.

Se per i consulenti/CEO l’invito è quello di non far passare la SEO come la soluzione vincente a tutti i problemi di visibilità e aumento del fatturato, dall’altro i soggetti commerciali devono entrare nell’ottica che il Posizionamento organico dovrebbe essere solo uno degli elementi (per quanto fondamentale) all’interno del piano di Digital Marketing.

Nel nostro percorso di crescita abbiamo sempre sostenuto l’importanza della formazione, cercando di crescere insieme alle aziende. Quanto è importante far crescere le aziende in questo senso?

Considero l’aspetto formativo ESSENZIALE per aziende e addetti ai lavori, i primi per capire effettivamente dove stanno andando a parare, i secondi per migliorare skills, acquisire terminologia, ed essere quindi in grado di meglio vendere il prodotto. L’invito quindi è di armarvi di tempo e pazienza e studiare, migliorare e crescere giorno dopo giorno.

Grazie mille Angelo!

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